Finalmente a casa

Oggi il Komandante è finalmente uscito dalla clinica, e camminando allegramente lungo la strada dice in un suo clippino pubblicato su Facebook:

"finalmente sulla strada....sono uscito dalla clinica...sono tornato a casa...spero di aver pagato il conto al mio fisico...e adesso voglio il resto.....sono pronto a tornare Vasco....e via"

Cosa possiamo aggiungere noi?

BENTORNATO KOMANDANTE, ci vedremo presto ancora la, si proprio la sotto il palco.

Vasco live kom 011 S.Siro

C'è chi lo critica e chi l'osanna, ecco l'articolo del TGCOM

 

S.Siro 011 Vasco ha inaugurato il “Live Kom 011” al Meazza con “Sei pazza di me”, “Non sei quella che eri”, “Starò meglio di così”, poi i fan sono impazziti letteralmente per “Giocala”. Dopo “Rock 'N' Roll Show” comincia a scendere la pioggia ma l'atmosfera è già calda. E' la volta della ballad intensa “Dici che” con un lungo epilogo di chitarra acustica e batteria e si torna all'ultimo disco con “Vivere o niente”, con cambio di camicia (bianca) per il rocker. Vasco poi si è intrattenuto con la platea parlando e dicendo la sua sull'aria che si respira in questi giorni: “La libertà oggi va difesa a tutti i costi anche sulla propria pelle. Dunque state attenti, perché prima o poi la libertà ve la fottono, come con il casco obbligatorio, mentre per me lo Stato si deve occupare soprattutto di traffico e semafori e non di ciò che è giusto o sbagliato, morale o immorale. Chiaro? Bene, allora non vi fate fottere". Strappando l'applauso convinto di tutti i presenti. Non poteva mancare “Siamo soli” e il nuovo singolo “Manifesto futurista della nuova umanità”. Interessante il lungo interludio con un coraggiosissimo funambolo che ha attraversato su di un filo sospeso in aria metà della superficie dello stadio, la corista Clara Moroni ha cantato e stregato per bellezza e capacità vocale. Tutto questo ha fatto da apripista a una delle chicche della scaletta “Alibi”, quando in mezzo al pubblico si è accesa una fiaccola gialla per iniziativa di un fan. In teoria non si potrebbe per ragioni di sicurezza, ma in una sera di festa tutto (o quasi) è concesso. Seguono “La fine del millennio” e “Gli spari sopra” uno dei brani più amati dell'artista che ha proposto con pirotecnici lanci di fuoco allineati ai lati del palco. La pioggia si è fatta ancora più insistente ma la hit storica “Non l'hai mica capito” ha acceso ancora di più i fan che scatenati ballano a ritmo rock, “L'Aquilone” e il primo singolo del nuovo disco “Eh...Già”. Atteso il medley con “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Gioca con me", “Delusa” accompagnate da alcuni dei ballerini selezionati nelle scuole di danza dagli stage della VR Dancing Project. Vasco ha poi ripreso la scaletta con “Canzone” e “Vivere non è facile”. Per la chiusura dello show spazio al set acustico con il Blasco che ha improvvisato emozionando con “Sally” e “Tango (Della gelosia)”. Poi si è cimentato con gli ultimi brani “Guarda dove vai”, la vibrante “Un senso” e le amatissime “Vita Spericolata/”Alba Chiara”. La scenografia imponente ha evidenziato la grinta di Vasco che ha dimostrato di saper ancora una volta ammaliare i suoi fan che hanno partecipato con grinta e passione cantando all'unisono ogni singola parola e nota delle canzoni nella scaletta. Vasco non si risparmia sul palco ed è molto attento a non deludere le aspettative di chi lo ama, tanto da decretargli la vittoria con un poker di sold out. Straordinari i musicisti: Claudio Golinelli (basso), Matt Laug (batteria), Maurizio Solieri (chitarra), il neosposo Stef Burns (chitarra), Alberto Rocchetti (pianoforte, tastiere e cori), Andrea Innesto (sax e cori), Frank Nemola (tromba, tastiere e cori) e Clara Moroni (cori). Da sottolineare che nonostante la buona volontà del Comune di Milano, l'afflusso verso lo Stadio è stato assai difficoltoso anche se buona parte dei fan ha preferito spostarsi con i mezzi la congestione del traffico ha paralizzato tutta la zona. Davanti ai cancelli al termine del concerto erano già presenti, con tende e viveri di prima necessità, i fan per i prossimi concerti. Un posto in prima fila è il sogno più ambito. (fonte TG COM)

Un anno con il Vasco Fan Club Brescia

24 maggio 2010 / 24 maggio 2011

Eh già.....è già passato un anno e noi siamo ancora qua....eh già....mi sembra ancora ieri quando da un idea in comune con l'amico Vito, abbiamo messo giù una bozza su come e cosa volevamo da un fan club dedicato al Komandante, le prime idee sul logo, Brescia la leonessa d'Italia che rende omaggio al nostro idolo, la leonessa (che poi è un leone visto che ha una folta criniera) con il giubbotto in pelle, il cappellino, gli occhiali....le prime idee sui gadget, la nostra cara Barbara che con Michelangelo hanno offerto i locali della pizzeria La Rustica per creare una degna sede per il fan club, i primi sponsor che ci hanno permesso di creare un evento come la prima festa del Vasco Fan Club Brescia a Mazzano....Luca, Gabriele, Giulia, Matteo, Alice, Diego Gu Spagnoli (il nostro presidente onorario).....e tanti altri amici che si sono aggiunti poi aiutandoci a crescere....Vito, vorrei ricordare tutti i nomi su questa pagina, ma credo che poi complice l'emozione di aver visto crescere in un anno questo nostro sogno dimenticherei di sicuro di citarne qualcuno........abbiamo organizzato il primo pullman del fan club per l'European Indoor Tour il 2 ottobre 2010 a Bologna, l'abbiamo replicato il giorno dopo.....siamo stati con la nostra bancarella nelle principali serate delle tribute band bresciane, abbiamo organizzato anche altre serate, ci siamo fatti tanti amici...forse siamo anche stati criticati, ma abbiamo ancora in serbo tanta energia e tante idee....ora, a breve, partirà il tour 2011 e noi saremo ancora li attaccati alla transenna con il nostro striscione......Brescia è presente e il Vasco Fan Club con tutti gli amici la rappresenta nel migliore dei modi.

Grazie Vito e grazie a tutti quelli che credono e hanno creduto in noi.

Giulio Vecchi

 

Un mondo a parte

Silvio Batbelin Gianca ha pubblicato questa nota su Facebook: d'accordo con l'autore che ne autorizza la pubblicazione, vi consiglio la lettura di queste belle righe che descrivono pienamente quello che prova un fan del Komandante......

 

Ieri un mio amico mi ha chiesto cosa fosse per me Vasco...

Mi son fermato un po a pensarci, alla fine gli ho detto:"non so risponderti...."

Per risponderti dovrei portarti ad un concerto, fartelo vivere dal di dentro, fartelo salire dalle tue viscere, farti vedere le emozioni e sensazioni che strabordano da ognuno di noi ed escono fuori in maniera cosi forte che le puoi vedere, toccare, sentire.

Per risponderti dovrei farti vivere il viaggio per raggiungere il palazzetto o lo stadio

Per risponderti dovrei farti vivere il preconcerto, la notte fuori dai cancelli, la tenda, il sacco a pelo, la birra, i panini, le risate, l'attesa, la stanchezza, l'ansia, l'agitazione, la coda, le spinte, la corsa verso il palco

Per risponderti dovrei farti vivere l'attimo in cui si spengono le luci, il tempo si ferma e parte la prima nota

Per risponderti dovrei farti vivere albachiara e farti toccare con mano gli occhi lucidi e le lacrime delle persone

Per risponderti dovrei farti vivere il post concerto, stremati ma vivi alla meta, stanchi  morti ma soddisfatti come dopo due ore di sesso violento e dolcissimo

Per risponderti dovrei farti vivere la nostalgia, la malinconia dell uscita dal palazzetto, gli abbracci e le lacrime di chi si saluta e si da tacito appuntamento alla prossima data

Per risponderti dovrei farti vivere il viaggio di ritorno dove molto spesso nessuno ha voglia di dire una parola

Tu mi chiedi che cos'è per me Vasco?

Io non so risponderti, io non so trovare parole per spiegare tutto questo e non so neanche se queste parole esistano...certe cose si vivono non si descrivono

Vasco tu hai creato un mondo a parte, dove chi sta fuori non capisce, non si rende conto....ma appena ci mette piede, pur non provando quello che proviamo noi, si rende subito conto di essere entrato in un posto magico, un posto che non centra niente con tutto quello che cè fuori....e ringrazio il cielo e la tua chitarra di farne parte

Chi è Vasco e che cos'è Vasco per me? Se si potessero fare delle radiografie all'anima o alle emozioni forse riuscirei a dare una risposta....

 

La festa del Vasco Fan Club Brescia a Moniga del Garda

Si è svolta sabato 9/4 la festa del Vasco Fan Club Brescia presso il locale Green Lion Mint di Moniga del Garda con la partecipazione dello sponsor Younig. Gli amici d’Alfredo, supportati in questo evento da un eccezionale quartetto (direttamente dal palco del Vasco nazionale), composto dal lupo maremmano Alberto Rocchetti alle tastiere, Claudio”Gallo” Golinelli al basso, Andrea “Cucchia” Innesto al sax e il nostro presidente onorario Diego Spagnoli, hanno fatto da colonna sonora alla serata con una scaletta di tutto rispetto che ha solleticato anche i palati più fini in tema di brani del Komandante, brani come: Lo show, Domenica lunatica, La noia, T’immagini, Colpa d’Alfredo….. Folta l’affluenza del pubblico con arrivi da parte di varie regioni d’Italia, apprezzato anche il nostro stand dove i solerti ragazzi/e dell’organizzazione hanno illustrato le modalità di iscrizione al fan club, venduto i biglietti per le date di Milano e promosso la gita a Zocca in pullman prevista per domenica 29/5. Un ringraziamento particolare da parte del fan club agli amici intervenuti e ai volontari che hanno permesso anche questa volta la buona riuscita della serata. Nella sezione foto, troverete alcune istantanee della serata.